L'ANAS promette (poco), ma come si fa a crederle?

Di Giovanni Gelmini

Il fatto

da : L'Eco di Bergamo on line
Vertice sulla viabilità in Provincia

Tempi incerti per quasi tutte le opere,non è servito a molto il vertice che si è tenuto stamane in Provincia con i dirigenti dell'Anas per fare il punto sullo stato di avanzamento degli 8 cantieri aperti in Bergamasca sulla viabilità. In sostanza, molte le domande di amministratori, politici e tecnici provinciali, ma poche ed evasive le risposte ottenute. Una sola certezza: per tutte queste opere, tempi di realizzazione restano incerti....

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L'opinione

L'ANAS promette (poco), ma come si fa a crederle?

di Giovanni Gelmini

 

Per l'ennesima volta l'ANAS lombarda mostra di non essere in grado di gestire le opere che le sono affidate; sarà per le modalità e la sua burocrazia imperante, sarà perché è stata falcidiata del personale di vertice "agli arresti domiciliari", la realtà è che non è affidabile. Ma se oggi può avere una scusa nei tagli che la giustizia ha condotto ai suoi vertici, nel passato non è stato così, eppure i progetti si sono trascinati sempre per tempi lunghissimi.

La variante di San Pellegrino è stata perfino veloce, circa cinque anni, anche se non si capisce perché solo qualche mese fa spergiuravano di aprire per agosto, improvvisamente l'apertura viene spostata ad ottobre.

Ben altro iter ha avuto il sistema viario che da Cene, in Val Seriana, deve raggiungere Mapello, cioè la SS 671. L'appalto del tratto che deve superare il Brembo è del 1991, all'impresa Vianini, gruppo Caltagirone. Poi, fermi tutti, tutto sbagliato; su interessamento del sindaco di Bonate Sopra, si decide di rifare il progetto. Morale dopo 12 anni, con un ponte finito da 8, circa 30.000 persone devono non vivere per il traffico che passa radente alle loro case e molte di più non riescono a viaggiare.

Nel 1995 i lavori della galleria della Seriate - Nembro erano già avviati, ma oggi, a otto anni di distanza, non si sa quando la galleria potrà essere utilizzata. Se scendiamo nelle piccole cose, è la stessa storia; a luglio del 1995, quando ero Assessore Provinciale della Viabilità e dei trasporti, a fronte delle mie rimostranze per i ritardi dell'Asse Interurbano, l'ing. Bartoli, il direttore compartimentale della Lombardia, mi disse: "potremmo aprire ad Agosto, ma per essere più tranquilli apriamo a settembre, tanto ad agosto sono tutti in ferie". Infatti aprirono a giugno dell'anno successivo. La cosa fu così straordinaria che venne anche una tromba d'aria.

Ancora l'Ing. Bartoli, in un'assemblea pubblica a Ponte San Pietro nel 1998, spergiurò che il tratto finale da Curno - Treviolo a Bonate Sopra sarebbe stato agibile entro il 2000, oggi si vede quanto valgono i giuramenti dei dirigenti ANAS.

Questo è il sistema di comportamento dell'ente. Non sono d'accordo con chi chiede un commissario "ad acta" per ogni progetto in corso; credo che sia corretto chiedere il fallimento e sollevare immediatamente l'ente inadempiente da tutti i progetti che oggi gestisce, in modo quasi "abusivo", in quanto questi progetti riguardano Strade Regionali e dovevano essere conclusi da tempo; la logica di lasciare all'ANAS la gestione era che questi erano progetti in "atto" e quindi, in un periodo transitorio, era meglio che chi li aveva iniziati li concludesse. Si vede cosa hanno concluso.

Non mi fermo qui. Penso che anche la SS42, l'unica strada rimastale in provincia di Bergamo, debba essere tolta a questo ente inutile e dannoso.



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