Iraq

La guerra in Iraq finita, ma quando inizia la pace?

Di Giovanni Gelmini

Eppure qualcosa mi dice che non è così. Come non è vero che l'occupazione serviva a riportare la pace, ne che la guerra era stata fatta per occupare i più importanti giacimenti petroliferi. Nello scopo della guerra esistevano sicuramente molteplici motivi, tra cui i giacimenti di petrolio e dare agli americani la soddisfazione della Vittoria.  

Il fatto
(AGI) - Baghdad, 19 ago. - Sergio Vieira de Mello non ce l'ha fatta. Il rappresentante speciale in Iraq del segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, e' morto tra le macerie del suo ufficio di Baghdad distrutto dall'attentato di oggi: un camion bomba e' esploso nella quartier generale dell'Onu, nei pressi dell'hotel Canal, mentre era in corso una conferenza stampa di Benon Sevan, direttore del programma 'Petrolio in cambio di cibo'. Il bilancio delle vittime sale cosi' a 17. De Mello, 55 anni, rimasto intrappolato tra le macerie dopo l'esplosione, aveva usato il suo telefono cellulare per chiedere aiuto. Ad un certo punto pero' i soccorritori non sono riusciti piu' a comunicare con lui. Il presidente americano George W. Bush ha condannato l'attentato: "Gli Stati Uniti, ha ammonito, non si faranno intimidire". Kofi Annan e' "sconvolto" e si augura che i responsabili vengano consegnati alla giustizia. I 'peshmerga', i miliziani del Kurdistan iracheno, hanno catturato ieri a Mosul Taha Yassn Ramadan, gia' vice presidente sotto il regime di Saddam Hussein.
 
L'opinione

La guerra è in Iraq è finita, ma quando inizia la pace?

di Giovanni Gelmini


Forse mi sono sbagliato, ma molti mesi fa mi sembrava che il VII° cavalleggeri fosse entrato a Bagdag, avesse issato la bandiera a "stelle e strisce" e così tutti avessero iniziato a vivere felici e contenti nella libertà americana. Non era quello che sostenevano i fautori della guerra? Saddam Hussein era morto, come bin Laden peraltro, e tutto era finito.
Eppure qualcosa mi dice che non è così. Come non è vero che l'occupazione serviva a riportare la pace, né che la guerra era stata fatta per occupare i più importanti giacimenti petroliferi. Nello scopo della guerra esistevano sicuramente molteplici motivi, tra cui i giacimenti di petrolio e il dare agli americani la soddisfazione della Vittoria. Ho però sempre sostenuto che il motivo principale fosse imperialista, cioè far vedere chi comanda nel mondo, la Casa Bianca con il suo stuolo di capitalisti puri (o forse sarebbe meglio chiamarli pescecani). Ho sempre sostenuto anche che i veri nemici degli Stati Uniti fossero la nascente Unione Europea e la Cina. Se la Cina avesse scelto di collaborare in modo stretto con l'Europa, cosa più facile per lei che non con gli Stati Uniti o il Giappone, gli USA avrebbero perso il loro predominio economico.

tratta da Limes n°3/2003 "L'europa americana" da www.cnnitalia.it
 

 

Oggi la Cina è già la quinta potenza del mondo e siamo solo all'inizio. Monsanto & C puntano i loro interessi economici futuri sugli OGM, ma poi si scopre che il più grosso produttore mondiale di OGM forse è la Cina. È questo il motivo che ha spinto le forze americane a frapporsi fisicamente, oltre che politicamente, tra Europa e Cina?
La guerra ha ottenuto sicuramente un risultato: spaccare l'Europa storica e attrarre in modo esplicito i Paesi del ex blocco russo nella sfera di influenza statunitense. La guerra ha sicuramente prodotto un'Europa politicamente ed economicamente più debole di prima.
Non voglio dare ragione agli attentatori. Tra Bush, Saddam Hussein e bin Laden la sola differenza che vedo è nella foggia dei vestiti, per il restro le differenze sono molto sfumate. Per me sono solo persone che uccidono per i loro interessi- Quanto sangue dovrà essere ancora versato per la "libertà" degli altri?

Approfondimenti

Limes n°1/2003 "la strana guerra"
Limes n°1sp/2003 "Quaderno speciale - La guerra promessa"
Limes n°2/2003 " "La guerra continua"
Limes n°3/2003 "L'europa americana"

Cosa scrive l'Economist

 




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