Il black out divide l'Italia sulla linea gotica; che abbia ragione Bossi?

Di Giovanni Gelmini

Il fatto

Black out incredibile Ho selezionato tre titoli, a mio avvisio significativi, ma ve ne sono migliaia che più o meno dicono cose simili.

Torna la normalità, si fa il conto dei danni
Alcune procure aprono fascicoli per i morti e i costi dell'oscuramento. Ogni famiglia avrebbe perso 20 euro
30-09-2003 - Fonte: La gazzetta di parma

Marzano al Senato: "Il black out può ripetersi fino alla fine del 2004, servono centrali"
In alcune zone la notte del black out è durata due giorni. Ma c'è il rischio che il grande buio si ripeta, un pericolo che - secondo il ministro Marzano - ci sarà per tutto l'anno e fino alla fine del prossimo....
30-09-2003 - Fonte: L' Unità

"Superficiale e inattendibile, il governo ha fallito"
....Pierluigi Bersani, responsabile economico dei Ds, non è particolarmente entusiasta nel recitare la parte di colui "che l'aveva detto". Ma di fronte all'accaduto è veramente impossibile non partire dagli allarmi del recente passato....
30-09-2003 - Fonte:L' Unità

L'opinione

Il black out divide l'Italia sulla linea gotica; che abbia ragione Bossi?
di Giovanni Gelmini


Da ormai tre giorni tutti i media parlano in continuo dell'inspiegabile black out di cui siamo stati vittime. Il fatto avvenuto è sicuramente inspiegabile e dà spazio a tutte le fantasticherie più incredibili.

Tre sono gli elementi che sorreggono qualunque fantasia possibile:
  • · il consumo è minimo in quel momento, (notte fonda tra il Sabato e la Domenica con impianti di condizionamento e riscaldamento praticamente fermi, fabbriche chiuse, ecc.);
  • il guasto si è verificato su un solo punto, all'esterno della rete di distribuzione;
  • la risposta per la riattivazione è stata immediata nelle vicinanza del guasto, nell'Italia del Nord moltissimi, tra cui il sottoscritto, non si sono neanche accorti dell'avvento, mentre al sud, ad esempio in Sicilia, i problemi si sono protratti anche per 48 ore.

Potete completare tranquillamente voi l'elenco dei falsi scandali e dei veri scandali che il sistema televisivo ci propone ad ogni ora e in ogni momento.

Da questo semplice elenco di cose si può subito trarre una conclusione (detta, seppur con altre parole, anche dal Ministro Marzano): il sistema italiano di distribuzione dell'energia elettrica è inaffidabile. La cosa evidente è preoccupante; la conclusione a cui si può arrivare è che dovremo diventare "fai da te", dopo le pensioni, anche sulla produzione di energia elettrica, cioè dovremo dotarci tutti di un generatore di elettricità, o apparecchi del genere, per garantirci la sopravvivenza nel periodo invernale.

La vera conclusione dovrebbe essere però che chi ha sbagliato deve pagare, ad esempio l'amministratore delegato dell'Enel e il Ministro Marzano dovrebbero rassegnare le loro dimissioni, perché anche se il fatto risulterà essere "casuale", "colposo"o "colpevole" è evidente che loro non hanno preso le necessarie precauzioni per evitare i danni che si sono verificati; ma state tranquilli, al prossimo black out saranno ancora lì.

Un'altra conclusione a cui si può giungere è che quanto accaduto fa molto comodo ai signori che spingono per le nuove centrali e per riaprire il discorso sul nucleare. Su questi due punti il mio pensiero è chiaro. Il nucleare è troppo pericoloso per un'Italia soggetta a terremoti, alluvioni, frane ogni giorno ed ovunque, oltre tutto anche i paesi che anni fa hanno sposato il nucleare, stanno ripensando le loro scelte, per gli elevati costi nello smaltimento dei rifiuti. Per le nuove centrali il discorso può essere diverso, ma non si capisce perché si debbano realizzare dove i problemi sono minori, come in Lombardia, e dove il "risparmio energetico" è in grado di dare ottimi risultati sia in quantità di energia, sia in qualità della vita, in un ambiente particolarmente difficile per l'inquinamento generalizzato.

Come al solito, ritengo che il problema deve essere risolto utilizzando più leve. Per prima cosa mi sembra che siano necessari forti investimenti sulla rete distributiva, per metterla in grado di ovviare alle problematiche che possono emergere. Allo stesso tempo è necessario spingere sugli interventi di diffusione della cultura del risparmio energetico (moltissimi non conoscono le possibilità che esistono e mancano i tecnici che realizzino gli impianti e che stimolino la gente comune). Di seguito bisogna realizzare nuovi impianti, nei luoghi adatti e nel rispetto dell'ambiente, cercando il più possibile di sfruttare le risorse ecologicamente compatibili e le fonti rinnovabili. Solo come ultima spiaggia si può pensare a centrali che consumino prodotti petroliferi o carbone. L'energia nucleare deve restare esclusa nel modo più assoluto, perché rappresenta un rischio non accettabile.

Commenti

......per quanto riguarda il black out, vorrei dire che per prima cosa dovremmo imparare tutti a consumare di meno e in modo più consapevole,e poi bisognerebe puntare di più sull'energia alternativa,ad esempio , io ho in casa i pannelli solari, e domenica si poteva fare tranquillamente la doccia!! in un paese pieno di sole e di vento si potrebbe benissimo usare questi elementi per la maggiorparte del fabbisogno energetico, invece di pensare a mostruosità come il nucleare, di cui ho risentito parlare in questi giorni!
  
Silvia Tommasini (Assisi)

Il black out dello scorso 27 settembre, invece, si e’ verificato in uno dei momenti forse di minimo carico ( da cui il minimo danno ), cioe’ mentre la potenza assorbita era dell’ordine di 26.000 MW, di cui 6.000 importati, quindi con un impiego nazionale di soli 20.000: quell’incidente pertanto, con la potenza totale nazionale non ha nulla a che vedere.
Si e’ trattato infatti esclusivamente di un problema di RETE e sua gestione, RETE e Gestione che risultano piene di punti deboli a partire dal Presidente, ovvero largamente insufficienti, ....

   tratto da Diogene3 pillola n°57 di Paolo Benni




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