Ma cosa è la libertà di opinione in questo paese?

Di Giovanni Gelmini

Il fatto

L'Attentato

ROMA, 3 GEN - «Sono cose che, in un clima così eccitato, possono accadere». Secondo il poeta e senatore a vita Mario Luzi, intervistato dal MESSAGGERO, il clima è eccitato «anche da Berlusconi», che «è molto bravo a fare la vittima». Insomma, «anche Berlusconi contribuisce ad esasperare» il clima. «Il ragazzo di Mantova - chiarisce il poeta - è un pò esaltato. Non sopravvaluterei l'episodio. Io lo condanno, ma non facciamola troppo lunga». Luzi ritiene che «Berlusconi e Mussolini per certi aspetti si somigliano» e ricorda che «anche Mussolini si mise un cerotto. Sul naso. Era stato colpito da un proiettile. (...) Mussolini speculò sul colpo ricevuto». Sarà così anche per Berlusconi? «Credo proprio di sì, risponde Luzi. »Berlusconi è un propagandista, proprio come Mussolini. Ma al contrario del Duce, il Cavaliere non ha subito un attentato vero. La turista irlandese non aveva un treppiede, ma un'arma". Il giudizio finale del senatore è che »Berlusconi, un pò, se l'è cercata. Sta esagerando. Provoca. Ed è naturale che i risultati siano questi. A Fini, a Follini, a Casini, questo non sarebbe accaduto. Loro sono persone di parte, ma misurate«.

da "megacip"

 

L'opinione

Ma cosa è la libertà di opinione in questo paese?

di Giovanni Gelmini

 

Credo che Luzi sintetizzi bene anche il mio giudizio, anche sei lo butto un poco più sul ridicolo; infatti mi rifaccio a quando c'erano degli anarchici seri, che non lanciavano solo un cavalletto, ma usavano bombe e pistole ed i capi di stato "seri" ci lasciavano le penne. Berlusconi per fortuna sua, ma non degli italiani, attira solo antipatie semplici ed immediate. Così si prende qualche "cavallettata" in testa, che non crea troppi danni.
Forse si lamenta di non essere preso sul serio neanche dagli anarchici e di non subire attentati degni di un Imperatore?
Purtroppo è così, eppure ci accorgiamo che con i danni che sta facendo dovremmo perderlo più sul serio. Ma sinceramente non penso che la violenza possa essere una soluzione neanche in casi gravi come questo. Anche perché è possibile che chi lo sostituisca sia (quasi certamente) peggio di lui.

PERÒ QUELLO CHE NON POSSO SICURAMENTE ACCETTARE È CHE QUALCUNO PENSI CHE UN SENATORE A VITA NON DEBBA ESSERE LIBERO DI EPRIMERE LA SUA OPINIONE SOLO PER "GRATITUDINE DELL'ALTO RISCONOSCIMENTO RICEVUTO".




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