ambiente ed energia

Risparmiare energia si può e si deve

Di Giovanni Gelmini

Il fatto
La Rai ha detto nel tg1 del 20/8/2003 delle ore 13.30 che uno scienziato ad Erice ha comunicato la possibilità che l'incremento della temperatura possa essere dovuto alle tempeste solari .

Da Brescia oggi del 21/8/2003
"L'Antartide - sostiene Carlo Alberto Ricci, del dipartimento scienza della Terra dell'Università di Siena - è un archivio di inestimabile valore: permette di vedere cosa è successo nel passato e fornisce importanti indicazioni su cosa accadrà nel nostro pianeta. Gli studi in Antartide hanno consentito di appurare che dalla rivoluzione industriale ad oggi, quindi, negli ultimi centocinquanta anni, l'aumento medio della temperatura del pianeta è stato di soli 0,7 gradi".
Negli ultimi decenni, gli fa eco Antonio Meloni dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), "si è registrato un piccolo aumento della temperatura media, accompagnato però da un grande aumento di immissione di anidride carbonica". Non esiste, dunque, l'equazione del clima: se ci fosse una stretta correlazione fra immissione di anidride carbonica e aumento della temperatura media del pianeta, il riscaldamento, da quando l'uomo ha cominciato a industrializzare il suo habitat, doveva essere più sensibile.

 
L'opinione

Risparmiare energia si può e si deve

di Giovanni Gelmini

 

Non vorrei che si pensasse che la colpa del surriscaldamento della terra venisse attribuita alle stelle, cioè al fatto, a qualcosa di impossibile da contrastare, e così si giustificasse il non interessarsi all'ambiente in cui viviamo. Se il vento solare provoca il surriscaldamento, e questo e possibile, non ci autorizza a peggiorare la situazione, anche perché, se questo è vero, avremo bisogno di tutte le risorse energetiche disponibili per non andare arrosto. Quindi la prima cosa è di non aggiungere effetti serra e non consumare energie preziose per cose inutili.

Il problema ambientale e del risparmio energetico è un problema di cultura. All'inizio dell'estate parlavo con un condomino della mia casa che ha grandi pareti esposte al sole, quindi il suo appartamento si arroventa di giorno e di notte non riesce a raffreddarsi. La sua soluzione al problema è di acquistare il condizionatore anziché isolare le pareti, che si può fare e costa poco. Ho fatto da anni il riempimento delle intercapedini nel mio appartamento e così riesco, nelle stanze, ad avere, anche nelle giornate più calde, 5° o 6° gradi in meno dell'ambiente esterno. Più di quanto si consiglia come regime di funzionamento dei condizionatori. L'unica spesa fatta circa 25 anni fa 500.000£ ed oggi poca energia a far funzionare dei ventilatori.

È questione di cultura. Purtroppo ce n'è poca, specialmente tra gli operatori dell'edilizia. Non sanno che basta poco per fare delle case valide da un punto di vista di protezione dell'ambiente. Vanno avanti così come capita, cioè come qualcun'altro ha fatto loro vedere. Sarebbe accettabile se questo problema fosse solo dei capomastri, purtroppo è anche dei professionisti delegati a progettare. Si preoccupano più dei marmi e delle apparenze che della mantenibilità e della vivibilità.

Vi porto un esempio diretto e fatto da persone "sprovvedute" senza progettisti e consulenti. La nostra casa è una casa costruita secondo le regole dell'edilizia convenzionata. Già nel primo anno (1976), dopo pochi mesi, abbiamo dovuto fare con urgenza l'isolamento del tetto. Con questa operazione, di bassissimo costo, abbiamo risparmiato circa il 50% delle spese di riscaldamento (rientrando almeno tre volte della spesa fatta in pochi mesi) e in più abbiamo ottenuto una miglior distribuzione del calore tra i vari piani. Negli anni sono proseguiti gli interventi e l'ultimo ha fatto ha fatto risparmiare ancora circa il 7% della spesa (ripagandosi per circa 2/3 in un solo anno).

Se ognuno di noi investisse nel risparmi energetico potremmo abbassare del 50% l'inquinamento e la dipendenza delle nostre case dal petrolio in qualche anno. Qualcuno forse non sa che bastano 40 mq di pannelli solari per rendere un appartamento energeticamente indipendente.

Lascio a voi le considerazioni sui vantaggi nell'aria e nella sicurezza. Non serve l'idrogeno, il nucleare o più petrolio, ci vuole la testa.

Un' ultima considerazione: i post catto-comunisti della sinistra questa volta non potranno dire che il nostro beneamato Presidente del consiglio ha particolari interessi personali. Sappiamo che lui è ben distante dall'avere interessi economici in questo settore.

 

Commenti

Roberto Filippini Fantoni, mi ha comunicato telefonicamente che è d'accordo su tutto, meno che sull' "idrogeno" e mi farà avere una sua "opinione " in proposito. Appena il suo pezzo arriverà gli darò lo spazio per proseguire su un discorso che è sicuramente importante e da sviscerare.




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