IMPIANTO ELETTRICO

Di Giovanni Gelmini

La prima cosa, che tutti dicono, è eliminare le lampadine tradizionali. Su questo punto però si devono fare dei distinguo. Dove la luce è accesa per poco tempo, e magari spesse volte accesa e spenta, le lampade a filamento sono ancora la soluzione migliore; infatti le lampade a fotoluminescenza impiegano un pò di tempo a raggiungere la massima efficienza (anche se le ultime versioni sono quasi istantanee) e, se non è cambiato nulla rispetto a ciò che conosco, presentano una “usura” legata al numero di accensioni.

L’illuminazione riflessa è molto bella e, in moti casi affascinante, ma consuma molto. Non sono sicuro che sia opportuno utilizzare le lampade alogene in modo generalizzato; a mio avviso non danno alcun risparmio energetico se usate in modo riflesso; in alcuni casi, dove è necessario avere una visione dei colori simili a quelli che si vedono con la luce diurna o per l’illuminazione di punti precisi (scrivanie o altro), possono essere utili per le ottime prestazioni.

Quasi tutti i piccoli elettrodomestici venduti attualmente vengono alimentati attraverso un “trasformatore” esterno che resta sempre attivo, anche quando l’apparecchio è spento.
Lasciare sempre attaccato questo trasformatore alla rete vuol dire in pratica avere sempre una lampadina accesa .
Si tratta di un consumo inutile anche se minimo che, se viene moltiplicato per le 24 ore e per il numero di apparecchi collegati, può anche raggiungere il Kw in un giorno per famiglia.
Il consiglio, anche per motivi di sicurezza, è di staccarli sempre, togliendo la spina dalla presa o ricorrere all'uso di una presa multipla, con interruttore, che raggruppi tutti i traformatorini. Quest’ultima soluzione è estremamente consigliabile con il PC, infatti la presa multipla può includere anche un sistema di controllo delle sovratensioni, dei fulmini ed il filtro per i disturbi, e così può garantire la sicurezza di apparecchiature abbastanza costose.

Una grossa fetta del consumo elettrico domestico è causato dai grandi elettrodomestici.

Quando si parla di questo, tralasciando il condizionatore che affronterò in un discorso a parte, tutti pensano alla lavatrice e alla lavastoviglie, poi al ferro da stiro, alla stufetta elettrica e via di seguito.
L’elettrodomestico che incide di più sulla bolletta elettrica è il Frigorifero. Oggi i frigoriferi di classe A possono ridurre la bolletta anche di 2 kw al giorno e nello stesso tempo garantire una migliore conservazione dei cibi in caso di mancanza di energia elettrica.

Quindi è consigliabile sostituire il vecchio frigorifero in breve tempo.

I Congelatori consumano molto quando vengono aperti e quando devono congelare dei prodotti; il consiglio è ovvio: evitare di aprire spesso il congelatore e far congelare solo i prodotti di cui valga la pena (non usarlo come una pre-pattumiera).

Per lavatrici e lavastoviglie il consumo importante è quando avviene il riscaldamento e l’asciugatura. Quindi il controllo del carico, la scelta delle temperature e l'evitare l’asciugatura, ove non sia necessaria, può comportare risparmi significativi.

Per il Ferro da stiro voglio ricordare che l’uso del vapore è molto costoso, ance se riduce i tempi di utilizzo del ferro; usarlo quindi solo quando serve.

In generae l’acquisto di elettrodomestici oggi deve orientarsi sempre sui prodotti di classe A e sarebbe opportuno che, per incentivare tale scelta, in considerazione dei benefici sociali, venisse ridotta l’IVA  per questi prodotti.




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