Arieccoci col nucleare!!!

Di Giovanni Gelmini

Il fatto

Energia. Berlusconi: necessaria una riflessione sul nucleare

  Roma, 20 gennaio 2005 - "Bisogna fare una riflessione globale sul nostro sistema energetico, sia per quanto riguarda l'elettricità, sia per quanto riguarda il gas, sia per quanto concerne altre forme di energia" come ad esempio il nucleare. A sottolinearlo è stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo all' inaugurazione della linea elettrica di interconnessione tra Italia e Svizzera ...... (RAINEWS24

 

L'opinione

ARIECCOCI COL NUCLEARE!!!

di Giovanni Gelmini

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Lo sapevo che sarebbe finita così! Quando tutti i “politici che contano”, Formigoni in testa, si sono buttati sull’idrogeno, avevo pronosticato che era il cavallo di troia per rimettere in campo il nucleare. Infatti per produrre l’idrogeno in quantità e a costi competitivi occorre tanta energia elettrica e solo il nucleare oggi è in grado di fornire questa energia senza …..inquinare apparentemente. A nessuno è venuto in mente che l’idrogeno presenta altrettanti gravi problemi di inquinamento dei prodotti petroliferi; anzi ne presenta forse di più, buco nell’ozono più effetto serra e, ciliegina su tutto alta, pericolosità. Pensate a cosa sarebbe successo se nel disastro del traforo del Monte Bianco le auto fossero state imbottite di idrogeno!

Ma la verità è che ci sono troppi ingeneri nucleari a spasso, troppi interessi di chi ha investito anni fa nella ricerca applicata e si è trovato a piedi, così si è cominciato prima sussurrare poi a dire ora a gridare: “solo in nucleare può salvarci” e ci si dimentica che se siamo in braghe di tela sugli approvvigionamenti energetici è perché troppi impianti produttivi dell'Enel sono più che obsoleti, che il sistema di distribuzione è insufficiente, che non si è investito quasi nulla nel risparmio energetico, e vi sono ancora grandi margini. Inoltre la nostra economia si sta evolvendo verso produzioni a più basso contenuto energetico (nel 2004 l’incremento della domanda di energia elettrica è cresciuta solo dello 0,4%) e quindi se si fanno tutti i risparmi e le ottimizzazioni possibili, coi sono margini enormi di “sopravvivenza”.

E l'opinione pubblica viene montata sull'emergenza energetica. Ecco che il problema delle polveri sottili diventa tragico, ma nessuno fa qualcosa per eliminare le loro fonti vietando l'uso dell'olio combustibile, penalizzando il motore diesel (molto inquinante) e mettendo a disposizione servizi pubblici di trasposto efficienti e a costi ragionevoli. Invece si prendono provvedimenti fastidiosi ed inutili come le targhe alterne e qualche ora di fermata del traffico alla domenica. Si ricorda il balckout del 2003, ma non si ricorda che questo non è stato causato da una domanda alta, anzi era un momento di consumo minimo, ma solo dalla incapacità del gestore della rete di fare il proprio mestiere.

Il dubbio è atroce: e se ci prendessero tutti per il sedere per fare gli interessi di qualcuno?

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 Commenti

22/01/2005 - Più che di dubbio, parlerei, ahimè, di certezza. Dal "pulpito" da cui viene la "predica" non ci si può aspettare altro che freddi interessi economici! ...(dal Blog)  - Ilianetto

21/01/2005 -Non ho una idea precisa di quale sia la problematica a livello UE ed è un buono spunto di approfondimento dell'argomento. Provo a dare una risposta basata sull'esprienza generale e che quindi può essere completamente sbagliata. L'UE per sua natura non è un "potere centrale", ma la somma dei poteri nazionali qundi su tutti gli argomnenti sensibili non può avere una politica propria, ma si limita a dare indicazioni agli stati membri. in paricolare su argomenti come Politica Estera e Politica Economica non ha un a propria linea, ma solo per la politica economica mette ai fini monetari (euro) dei limiti di sicurezza: il famoso trattato di contenimento del defict pubblico. Pertanto non credo che esista alcuna politica enercetica comune. Cercherò di approfondire il problema. Grazie - Gianni

21/01/2005 -Grazie a te per aver allargato il discorso, e davvero fuor di polemica, mi chiedo quali siano le politiche della UE, visto che ci si allarga verso l'est europeo. Cosa si prospetta per la produzione d'energia?.... (dal Bolg)-Spic.cia:

21/01/2005 - Si hai toccato un altro tasto importante, nel mio sbuffo ho solamente messo in evidenza le inadempienza italiane e gli interessi che si delineano. Riguardo alla fusione fredda ti posso dire che è nel modo dei sogni, solo a livello teoretico sen ne parla (cioè formule scritte su carta), nessuna prova reale è stata ottenuta in laboratorio ed i mie colleghi fisici mi dicono che l'entropia della reazione la rende decisamente di difficile utilizzo, salvo non usare un astro come il sole. Riguardo alle energie alternative si può dire che in Italia sono sicuramente osteggiate e invece all'estero hanno una presenza significativa e che sembra che i brevetti più interessanti per il fotovoltaico siano in mano ai petrolieri, che quindi li tengono fermi fino a che il petrolio rende,. Vorrei ancora ricordare due fatti che l'Italia ha una interessante produzione di energia alternativa da impianti Idroelettrici, ma che questo tipo di produzione non è più stato incentivato dopo il disastro del Vaiont. Che l'energia che importiamo ha costi elevati anche perché nel trasposto vi sono perdite notevoli e che trasportare energia elettrica non è molto conveniente, quindi si dovrebbe il più possibile avere piccoli inopinati che soddisfino l’e esigenze locali ed usare la rete solo per la copertura di punte o esigenze particolari ...(dal blog) Gianni

21/01/2005 A parte il nucleare e l'idrogeno, ma la questione della fusione a freddo che non se ne sente più parlare? E le energie rinnovabili? Ricerche in quella direzione non mi paiono molto esaltanti. In quanto ad applicarle, poi.....(dal Blog) -Spic.cia:




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