Il giorno della memoria, ma

Di Giovanni Gelmini

Il fatto

OLOCAUSTO: I grandi d'Europa ad Auschwitz Il Papa: 'Non si può dimenticare'

  Sessantesimo anniversario della liberazione degli ebrei deportati nel campo di concentramento in Polonia. * PER NON DIMENTICARE Ad Auschwitz i capi di stato e di governo. Nel campo di sterminio diecimila sopravvissuti *IN ITALIA Ciampi: 'Leggi razziali tradirono la Patria'. Fini : 'Le responsabilità storiche sono incontestabili'. *L'APPELLO Il Papa: 'Non dimenticare' Auschwitz, 27 gennaio 2005 - Il pubblico avviluppato in cappotti, cappelli e coperte, e attaccato a tazze di bevande calde: nevica fitto ad Auschwitz, dove i leader di una trentina di paesi si sono radunati per la celebrazione del sessantesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio ......
da "Il Giorno"

  

L'opinione

Il giorno della memoria, ma …
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Quello che è avvenuto in Germania è sicuramente una ferita dell'umanità e spero che sia una cosa unica, che mai si sia verificato qualcosa di simile, ne mai si verificherà di nuovo. Però vi sono molti segni, che cose simili, anche se non così efferate, si sono verificate in molti Stati tra cui anche dei campioni di democrazia come gli Stati Uniti. Senza entrare nel merito di tante polemiche, voglio solo ricordare che John Kennedy dovette lottare per imporre le leggi contro la discriminazione razziale nelle scuole e questo è avvento pochi decenni fa in un paese che so propone come esempio della libertà e della democrazia.

Questo però non è il mio problema principale, quello che mi irrita è che da circa mezzo secolo le autorità ogni anno si ritrovano ad inorridire per quanto è successo, si fanno mostre, si inaugurano monumenti, si scoprono lapidi, le televisioni ripropongono foto e servizi su Auschwitz e si ricorda Anna Franck e qui ci si ferma. Nessuno dice qualcosa su come rendere impossibile che questo si ripeta, anche in forme meno eclatanti

Se ci guardiamo intorno vediamo invece che il sopruso è all'ordine del giorno e non solo nei paesi del terzo mondo, ma anche nei campioni della democrazia e anche in Italia! Allora come evitare? È evidente che non posso avere la ricetta, ma forse qualche considerazione utile la posso fare.

L'analisi di quello che è successo in Germania porta ad una prima osservazione: se l'opinione pubblica è strumentalizzata da chi è al potere è possibile nascondere molto e convincere la gente di fare "cose immonde" per il bene pubblico.
Per evitare questo è necessario che i mass media siano in grado di dire quello che ritengono opportuno e che non siano condizionati dal potere delle agenzie di pubblicità, come avviene in Italia Come conseguenza ne deriva che dobbiamo sempre dubitare di quello che ci racconta chi è al potere, di qualunque colore politico sia, e si deve sempre verificare attraverso l'incrocio delle informazioni e se le informazioni sono coincidenti vuol dire che c'è qualcosa che non funziona, che si è in un regime.

Un'altra osservazione è che le persone di pace, rispettose della libertà e dell'Uomo, non possono pensare di usare la violenza, chi usa la violenza produce solo violenza e credo che il caso di Israele sia emblematico di questo fatto. Possiamo forse anche da qui trarre una massima di comportamentro: “Se qualcuno di dice : quello è cattivo, uccidilo, ricordati che il cattivo è chi ti ha parlato ed è da rendere non pericoloso”.

 Commenti

30/01/2005 Mi ritrovo a commentare una pagina che è realisticamente importante.. dove non ci sono parole per descrivere l'orrore e soprattutto noi possiamo solo immaginarlo e ricordarlo.. come questo trascorso 27 gennaio... sai... molte volte mi sono scontrata con immagini forti come quelle del nazismo.. ed ogni volta mi sembra qualcosa di veramente impressionante... ovviamente tutto questo sempre e solo attraverso i mass media..
Non dobbiamo mai smettere di ricordare eventi del genere che come hai detto anche tu a volte hanno anche rischiato di ripetersi, vedi quello che è successo con il genocidio in Jugoslavia.. guarda quello che succede ogni giorno.. scontri e morti sovrastano i nostri giorni.. non riesco a commentare una pagina che abbia tutta questa importanza.. tutto mi sembra vano e superficiale.. ogni parola potrebbe non dare il giusto senso al dolore che milioni di persone hanno potuto provare.. posso solo dire che non bisogna smettere di ricordare.. ma non soltanto all'anniversario dell'evento.. in tutti i nostri giorni.. quando sembra che i nostri problemi ci distruggano la vita.. eppure.. a confronto sono risolvibili e non dico sempre, ma spesso banali
Anna

30/01/2005 Sono convinto anch'io che la strumentalizzazione da parte del potere è possibile anzi è visibile ed attuale, ma il vero scopo di queste iniziative è tramandare il ricordo della ferocia ai più giovani per evitarne il ripetersi.
Certamente tutto può essere vanificato dall'ipocrisia ma eliminare anche queste occasioni formali migliora la situazione?
Esiste anche la buonafede di chi per quanto possibile vuole ricordare per tramandare la conoscenza dell'orrore e contribuire che la storia non si ripeta.
Per quanto utopica la speranza che l'uomo si ravveda non ci deve abbandonare. So cosa accade nel mondo ogni giorno, spesso gli stessi orrori di ieri si ripetono e spesso ci vengono tenuti nascosti ma se conosciamo quanto avvenuto ieri non abbiamo anche acquisito qualche anticorpo per contrastare quello che avviene oggi?
Giacomo NIGRO




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