Quando le cose del Demanio diventano di fatto proprietà privata

Interessi privati ed interesse pubblico, conflitto permanente!

Di Giovanni Gelmini

Il fatto
Gli imprenditori di Zogno:"No al tram sull'ex ferrovia"
Petizione contro il tracciato previsto dalla Provincia: danneggerà attività commerciali e abitazioni, chiediamo un altro percorso
Gli imprenditori di Zogno dicono no al tram veloce previsto dalla Provincia sull'ex ferrovia della Valle Brembana. Lo fanno con una petizione in cui chiedono che via Tasso riveda il tracciato.
"Nessuno è contrario alla realizzazione della tramvia - spiega Silvana Sonzogni, imprenditrice di Zogno che nei pressi dell'ex sedime ferroviario sta realizzando un centro commerciale -. Ma l'utilizzo del vecchio tracciato danneggerà l'attività di diverse fabbriche: con il tram verrebbe impedito l'accesso ad abitazioni, stabilimenti, terreni e autorimesse. Chiediamo quindi che venga individuato un percorso alternativo".

Attualmente sono 150 le firme raccolte a Zogno, tra cui quelle delle aziende "Miti" e "Manifattura Valle Brembana". Risponde l'assessore provinciale al Territorio, Felice Sonzogni: "Siamo disponibili a trovare altre soluzioni, purché queste siano fattibili anche da un punto di vista economico. Comunque stiamo parlando di aree demaniali. Il sistema tramviario sarà moderno, frutto di accurati sopralluoghi in tutta Europa e compatibile con il tessuto urbano".
Da L'ECO DI BERGAMO ON LINE (24/8/2003) : vai all'articolo
L'opinione

Interessi privati ed interesse pubblico, conflitto permanente!

di Giovanni Gelmini


La notizia non sarebbe nulla di eccezionale. Gli immobiliaristi hanno venduto dei terreni, con accessi attraverso un "precario" (il sedime delle ferrovie), la gente che ha comperato ha sperato che così restasse all'infinito. L'attuale Assessore Provinciale Felice Sonzogni da una risposta perfettamente corretta. Infatti da quando Carlo Pesenti ha deciso di sopprimere le ferrovie delle Valli, tutti sanno che lo Stato non ha mai modificato la destinazione d'uso. Da subito si è parlato di riaprile e da più di dieci anni ormai i progetti sono in corso. L'amministrazione attuale ha detto chiaramente, già da alcuni anni, che raggiungere con il tram San Pellegrino è un obiettivo strategico, cosa che condivido pienamente.

Mi sorgono però due domande.

La prima è di tipo socioeconomico: "Dato che l'attività delle fabbriche, il benessere delle famiglie, la comodità di chi ha costruito garage hanno un valore, i firmatari della petizione sono disposti a farsi carico dell'eventuale aumento di costi per realizzare la variante richiesta e che produce benefici solo a loro?"

La seconda è pepata. "Sapendo che il sedime è del demanio e destinato all'uso ferroviario, che la Provincia ha da alcuni anni deciso di riattivare la tratta ferroviaria Bergamo - San Pellegrino, è regolare la concessione edilizia (o l'autorizzazione) del centro commerciale della imprenditrice Silvana Sonzogni?"

Spero di si, ma forse qualcuno che ne ha il potere dovrebbe effettuare una verifica per tranquillizzare l'opinione dei cittadini. Comunque se è regolare, sulla base delle normative vigenti, l'accesso dal sedime ferroviario dovrebbe risultare irrilevante ai fine della gestione del Centro Commerciale che invece deve disporre di un accesso dalla viabilità ordinaria libero da vincoli e sufficiente alle necessità dell'attività prevista.



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